| Recensione
settimanale TICINO 7
art. Rubrica LA VIE EN ROSE
di Roberto Gaudenzi giugno 2007 N.25
Dalla storia del bruco brontolone un invito leggero
all'Autostima.
"C'era
una volta un bruco che si chiamava Bruco Brucotto. Era
un bruco sempre scontento e brontolone. Non aveva amici,
non gli piaceva parlare con nessuno, non dava confidenza
a nessuno, non faceva comunella con nessuno. Brontolava
fra sé e sé dalla mattina alla sera sul
fatto di essere un brutto, grasso, goffo bruco e di
avere una vita insulsa e poco interessante".
C'è qualcuno a cui fischiano le orecchie? Io
credo proprio di si: la storia il cui incipit ho appena
trascritto, come é facile immaginare, in fondo
parla di tutti noi. O almeno, di tutti quelli cui é
capitato, almeno una volta nella vita, di sentirsi "piccoli
e neri" come il pulcino Calimero dei caroselli
d'antan. A volte le semplici metafore di un racconto
per bambini possono penetrare in profondità più
e meglio di mille parole, come dimostra l'eterno potere
di fascinazione che generazione dopo generazione continuano
a esercitare su di noi le grandi fiabe, da Cappuccetto
Rosso a Biancaneve, da Esopo e Fedro ai fratelli Grimm.
Anche la storia di cui ho scelto di parlare questa settimana
in fondo è una dimostrazione del valore universale
della fiaba. Si tratta però di una fiaba un po'
particolare: "Bruco Brulotto" infatti (questo
il titolo) si presenta al pubblico non nella classica
veste del libro illustrato, ma in forma di cd. La storia
é opera di Anna Martano, scrittrice (e traduttrice
dal russo) per passione ma con ottimi risultati (ha
vinto tra l'altro il premio Dialogare alcuni anni fa).
Ma a dare davvero corpo e anima alle avventure del nostro
simpatico animaletto è la voce narrante: quella,
straordinaria, di Pierangelo Tomassetti, attore e per
molti anni conduttore televisivo alla TSI. Una voce
che ha la capacità di ammaliare, di catapultare
chi ascolta, fin dalle prime battute, nel vivo dell'universo
fantastico della favola del bruco brontolone, tenendolo
avvinto per tutta la durata della narrazione (grazie
anche ad una scelta musicale particolarmente evocativa,
curata da Elio Campanello), fino all'immancabile happy
end. Ma anche visivamente il personaggio Bruco Brucotto
e i suoi amici del bosco hanno un volto: quello ideato
da Sara Guerra (nota da tempo ai lettori di Ticino 7
per le illustrazioni della rubrica Raccontiamo). I disegni
inseriti nel CD incisivi nella loro semplicità,
rappresentano con buona efficacia il messaggio di ottimismo
e l'invito alla leggerezza che sono il nucleo ideale
di questa bella pubblicazione.
L'editore, ticinese, si chiama leroedelsogno e nasce
sulla scorta dell'entusiasmo dei suoi promotori, con
un obbiettivo commovente nella sua semplicità:
"portare gioia e serenità attraverso la
diffusione dell'amore per la vita che accomuna tutti
noi".
E anche in questo caso la parola chiave che sottende
sia alla storia che l'operazione editoriale é
autostima. L'idea di leroedelsogno infatti é
nata anche con lo scopo di avere un mondo di persone
che vivono nell'autostima fin dalla più tenera
età. La missione quindi é quella di elevare
l'autostima in ognuno di noi: bambini, uomini, donne.
In fine, una segnalazione per chi fosse interessato
a "Bruco Brulotto", la distribuzione è
appena iniziata, quindi il cd si può già
trovare presso alcune librerie e diversi punti vendita,
ma per ordinarlo direttamente si può telefonare
al n. 091 857 01 30 o scrivere a info@leroedelsogno.com
robertogaudenzi@altern.org |